Danza
Movimento
Terapia
Nasce ufficialmente nel 1966 con la formazione dell’American Dance Movement Terapy (ADMT) Association.
M.Chase, T. Schoop e M. Whitehouse sono le danzatrici che iniziarono questa disciplina. In America e Gran Bretagna è riconosciuta come intervento psicoterapeutico e prestazione sanitaria; ha raffinato le sue fondamenta teoriche attraverso i contributi di vari operatori clinici (Psicologi, Psichiatri, Psicoterapeuti, Ricercatori ecc.) il cui lavoro ha solidamente agganciato la ricerca psicologica tradizionale alla “intuizioni” delle 3 pioniere.
Le altre figure fondamentali nello sviluppo di questa ricerca sono R. Von Laban danzatore e coreografo, I.Bartenieff fisioterapista, B. Benbridge Cohen educatore somatico, J. Kestemberg psichiatra psicanalista.
Che cosa è
La danza movimento terapia studia le relazioni tra mente e corpo, tra movimenti del pensiero e movimenti del corpo nello spazio.
Lo fa attraverso la danza che è l’arte del movimento ed è un potente strumento di consapevolezza ma anche di rappresentazione, di comunicazione, trasformazione e di possibilità di maggiore integrazione.
Diventa quindi lo strumento prezioso che facilita l’emergere delle emozioni che sono il punto di contatto della relazione corpo/mente.
Strumenti metodologici
- Analisi Del Movimento Laban
- Modelli Evolutivi Dello Sviluppo Bartenieff
- Profilo Di Movimento Kestenberg
- Movimento Autentico
- Embodiment
- Il processo creativo
Analisi del movimento Laban
La Laban Movement Analysis costituisce il riferimento fondamentale, per illuminare e cogliere l’essenza del movimento e del suo significato personale, riconoscendone gli elementi costitutivi che lo caratterizzano, in forma di espressione danzata attraverso l’improvvisazione. Tale lettura consente di collocare l’esperienza del movimento e di descriverla, per una elaborazione successiva più approfondita. Il movimento, composto di una forma e di un contenuto, viene riempito di significato attraverso, la consapevolezza di una dimensione percettiva fortemente connessa alle rappresentazioni della psiche della persona in movimento.
La Laban Movement Analysis è una metodologia di osservazione e di descrizione delle caratteristiche qualitative del movimento che analizza le diverse componenti del processo motorio: lo spazio, il corpo, la forma, e la portata dinamica. E’ un sistema che del processo motorio studia, osserva e sperimenta le correlazioni e le connessioni, la focalizzazione spaziale, l’uso del peso, le vibrazioni del flusso, i ritmi, gli accenti, i fraseggi, permette di apprendere a modellare e modulare l’espressione del proprio corpo. Attraverso di esso, inoltre è più facile accedere alle memorie che abitano nel corpo, trovare toni, colori e significati del suo modo di esprimersi, comprenderne la forma, l’organizzazione, i modelli e gli schemi motori, cogliervi il fluire delle emozioni, i blocchi, i silenzi.
Modelli evolutivi dello sviluppo Bartenieff
Bartenieff, fisioterapista, ha creato i ‘Fundamentals’, una serie di esercizi costruiti secondo concetti fondamentali del L.M.A. Bartenieff riteneva che lo scopo prioritario dei principi dei ‘Fondamentali’ fosse quello di facilitare e di recuperare un intergioco vivo, tra le connessioni interne del corpo e l’espressività esterna. Questi modelli di Total Body Connectivity soststengono e sono essenziali all’Allineamento Dinamico del corpo e alla scorrevolezza del movimento.
Profilo di movimento A. Kestenberg
Kestenberg psicoanalista americana ha usato la LMA per leggere/osservare gli aspetti motori dello sviluppo del bambino fino all’adolescenza.e come essi si correlino allo sviluppo e maturazione psicologico (emozionale relazionale e relazionale) Basandosi sulle teorie psicologiche di Anna Freud e Margaret Mhaler ha descritto in termini di analisi del movimento la relazione tra madre e bambino da 0 a 3 anni.
Il KMP è un sistema di notazione e analisi del movimento, e quindi un valido strumento diagnostico non verbale che può essere usato per valutare il movimento di individui di qualsiasi età.
Movimento Autentico
Negli anni ’50 Mary Withehouse, di formazione psicoanalitica junghiana, sviluppa per prima le tecniche di immaginazione attiva attraverso la nozione di ‘Movimento Autentico’.
Il movimento proprio di ciascun individuo che nell’attività spontanea di improvvisazione dà accesso agli strati più profondi dello psichismo.
Nasce dalla sfida di mettere insieme il sapere corporeo della danza con l’esperienza della psicoanalisi.
Embodiment
Facilitare nella persona l’integrazione di schemi assenti o deficitari può permettere aggiustamenti a livello del pensiero a partire da una diversa percezione di sè. Per far questo non fornisce in modo razionale lo schema di movimento ma lo esplora a livello di movimento per tornare a quella mente, di quando non c’era il pensiero, per poterlo incarnare (EMBODIMENT) nel suo corpo e trasmetterlo agli altri a questo livello cellulare/corporeo/percettivo/cinestesico.
Quindi non una mente che organizza il corpo secondo la sua logica, ma una mente a servizio di quegli stati corporei sensoriali percettivi che comunica a quel livello.è un processo dell’’essere’, non del ‘fare’ né del ‘pensare’. E’ un processo di consapevolezza in cui la parte che guida e quella che prende atto si dissolvono quando la consapevolezza è raggiunta fino a livello cellulare. Visualizzazione e somatizzazione sono tappe del cammino che porta a realizzare l’embodiment, strumenti di consapevolezza che ci aiutano a tornare a una condizione preconscia. Le cellule sono il microcosmo del nostro io individuale. Ogni cellula corrisponde a un aspetto di noi stessi del nostro comportamento conscio e inconscio, ed esprime sia il nostro corpo sia la nostra mente.
(Bonnie Bainbridge Cohen )
Il processo creativo
…considero il processo creativo come la costante ridefinizione di ciò che non ha forma in una forma e penso che esso attinga ad un’energia primaria (insieme delle pulsioni e desideri che risiedono nella parte più profonda e nascosta della psiche dell’uomo) .
Non appena si lascia andare quella forma ad una sua evoluzione, si attinge ad una nuova fonte di energia per una nuova definizione. La capacità di coinvolgersi e di entrare in questo processo è ciò che io considero curativo.
(A. Robbins)